20/05/2026 07:41
Mercato, direttore sportivo, rinnovi e stadio. Sono tanti i temi sul tavolo di Ryan Friedkin, l'uomo che in questo momento si è messo alla cloche di comando e sta guidando la Roma verso la prossima stagione. Il rampollo di famiglia, direbbe qualcuno, di certo un vicepresidente assai operativo. Anche se poi, a conti fatti, la parola di Dan pesa come un macigno, di certo c'è che Ryan da tempo sta gestendo il club in prima persona. Molto più del padre, che l'ultima volta che è stato avvistato a Roma è stato lo scorso ottobre, quando in un albergo dei Parioli ha partecipato all'assemblea della EFC (European Football Clubs). Insomma, se Dan resta sempre l'uomo che decide, Ryan adesso è il vero regista.
Ryan anche ieri era a Trigoria e sta lavorando, appunto, su tanti tavoli. Ad iniziare da quello del direttore sportivo, dove vorrebbe lasciare una traccia definitiva in questi giorni, prima di lasciare la Capitale, per permettere magari al club di annunciare la scelta subito dopo Verona-Roma, alla fine della stagione giallorossa. Considerando che la pista Manna sembra essersi arenata (ma nel calcio mai dire mai...), le due candidature in pole adesso sono quelle di Tony D'Amico e Sean Sogliano. [...]
Con Gasp, però, in questi giorni si sta ragionando anche di mercato e di come poter rinforzare la squadra attuale. L'allenatore ha chiesto come priorità tre giocatori: un esterno sinistro a tutta fascia che possa permettergli di riportare Wesley a destra e due trequartisti. I nomi? In avanti al mister piacciono tanto Nusa, Summerville, Ndoye e Greenwood. Certo, per tutti e tre servirebbero investimenti sostanziosi (dai 30-35 in su), ma gli eventuali introiti della Champions aiuterebbero, in tal senso.
La partecipazione alla coppa dei grandi, infatti, garantirebbe alla Roma almeno circa 60 milioni: 43,5 dal fatto di esserci, più gli eventuali incassi delle 4 partite interne (compresi in una forbice da 14 a 17 milioni). A cui aggiungere poi tutti gli altri bonus legati al rendimento ed all'eventuale percorso nella coppa.
Ma se le nuove pedine sono l'obiettivo, i rinnovi sono il pane quotidiano. [...] Si parla sostanzialmente di Dybala (su cui sembra esserci anche l'ombra della Premier), Pellegrini e Celik, tutti in scadenza il 30 giugno prossimo. Ma anche Mancini e Cristante, i cui rinnovi erano pronti da tempo ma sono stati poi "congelati" subito dopo il capitombolo in casa dell'Inter per 5-2. [...]
(Gasport)