22/05/2026 09:08
Un regalo per la Champions, un regalo per Gasperini, un regalo per una Roma che
vuole tornare finalmente a mordere l'élite del calcio europeo. Il nome che sta infiammando i corridoi di Trigoria è quello di Gianluca Scamacca: il centravanti dell'Atalanta è diventato molto più di una suggestione, è un obiettivo concreto, pesante, ambizioso. Ma tutto passa da domenica, tutto passa da Verona. Novanta minuti che possono spalancare le porte della Champions e cambiare radicalmente il futuro della Roma. La strategia è chiara e definita. Gasperini ne ha parlato con Ryan Friedkin e con i consulenti di Trigoria in attesa del nuovo direttore sportivo che raccoglierà l'eredità di Massara dopo l'ultima sfida stagionale. E il piano è di quelli forti: cambiare volto all'attacco. Ferguson ha già salutato, Dovbyk partirà, Scamacca può arrivare. Un ribaltone offensivo per costruire una Roma più feroce, più verticale, più internazionale. E soprattutto più profonda. Perché con la
Champions il turnover non sarebbe più un'opzione, ma una necessità. E allora Scamacca potrebbe alternarsi con Malen oppure addirittura giocare accanto all'olandese in un attacco devastante per fisicità, tecnica e strappi offensivi. [...] Palladino lo ha gestito alternandolo a Krstovic, il nuovo uomo copertina dell'Atalanta, sempre più centrale nel progetto bergamasco dopo l'acquisto della scorsa estate. Ed è proprio qui che nasce la grande occasione per la Roma. Perché Scamacca oggi vede il suo futuro un po' più lontano da Bergamo. E Gasperini sarebbe pronto a riabbracciarlo immediatamente. Del resto tra i due esiste un legame tecnico e umano fortissimo, costruito nelle notti europee più belle della Dea. Ora quel filo può riannodarsi a Roma. Non è un caso che l'attaccante abbia già parlato con alcuni giocatori giallorossi. Il richiamo di casa si sente, eccome. Perché il suo nome a Trigoria era già circolato tre stagioni fa, prima che la trattativa saltasse sul più bello. Stavolta, però, il contesto è diverso. Più maturo lui, più forte la Roma. Anche economicamente. I costi sono considerati sostenibili. Con circa 20 milioni più bonus l'operazione può decollare. Il contratto da 3,5 milioni netti rientra nei parametri del club, soprattutto in presenza degli introiti garantiti dalla Champions. Ecco perché Verona diventa il crocevia di tutto: vincere significherebbe entrare nell'Europa che conta e accendere definitivamente il mercato romanista. Gasp vorrebbe costruire proprio attorno a lui un reparto offensivo lungo, competitivo, affamato. Con Malen, Scamacca e il giovane Robinio Vaz, la Roma avrebbe finalmente tre numeri nove veri da ruotare tra campionato e coppe. Esattamente ciò che Gasp avrebbe voluto già quest'anno, ma che gli infortuni continui di Dovbyk e Ferguson gli hanno impedito di avere. Stavolta, però, il progetto può diventare realtà. E avrebbe il volto di un bomber italiano, tifoso romanista e forse pronto finalmente a tornare a casa.
(corsport)