Una squadra a sua immagine e somiglianza

26/05/2026 08:28

IL TEMPO (T. CARMELLINI) - Trovata la strada, ma soprattutto l'uomo giusto per percorrerla, ora non resta che proseguire dritto per dritto cercando di sbagliare il meno possibile. Che detta così sembra facile ma non lo è affatto, perché una volta raggiunta l'ambita meta, ossia una qualificazione Champions che nella Capitale giallorossa mancava da sette anni, c'è da lavorare per onorarla e far diventare questo traguardo — che oggi sembra miracoloso — la normalità di una stagione giocata da una squadra di livello. Ecco, con Gasperini la Roma sta ritrovando la sua «taglia», è rientrata nel giro delle grandi e dovrà lavorare al top per restarci. Evidente che la prima cosa da fare è dare carta bianca al tecnico piemontese, consentirgli di modellare la squadra a sua immagine e somiglianza, ma soprattutto all'intero gruppo fatto di staff tecnici e dirigenti tali da poter muoversi come meglio crede. Un po' come fecero a Bergamo con l'Atalanta, dove ha lasciato un segno indelebile: una strada che difficilmente la squadra lombarda riuscirà a ripercorrere a breve giro. Già, perché per arrivare a quei livelli c'è bisogno di un lavoro lungo, di fondamenta solide e di una proprietà capace di ascoltare e poi di intervenire quando serve per soddisfare le esigenze e prendere le decisioni che contano al momento giusto e sempre in sintonia con la guida tecnica. Anche qui sembra facile, ma ultimamente — tanto più a Roma — non lo è stato affatto. C'era sempre qualcosa di traverso, qualche spiffero sbagliato, qualche vendetta trasversale o spesso qualcuno che, pur di mettersi in mostra, avrebbe fatto carte false a prescindere dal bene comune che era e resta la Roma. Ora i Friedkin hanno messo una nuova pietra angolare e questa tendenza sembra essere stata invertita. Risolta anche la diaspora tra il vecchio e il nuovo allenatore, tutto sembra poter collimare per iniziare un nuovo ciclo e un'avventura che riporti la Roma ai fasti di un tempo. Per vincere serve tempo e probabilmente non è nemmeno questo l'obiettivo immediato, ma iniziare a farsene un'idea non è per niente sbagliato e con Gasperini la cosa appare nuovamente possibile. Il nucleo attorno al quale costruire la Roma del futuro c'è, e ora è arrivato il momento di fare gli investimenti giusti per il definitivo salto di qualità. Un passaggio fondamentale sarà la possibilità di costruire il nuovo stadio, perché senza quello la Roma rischia di rimanere di nuovo un'opera incompiuta.