L'amico Edoardo Bove: "Flavio si è costruito da solo. Bello avere un 'fratello' così. Oggi il Paese sarà con lui"

07/06/2026 09:57

Edoardo Bove è volato a Parigi per fare una sorpresa al suo amico di sempre, Flavio Cobolli, alla vigilia della finale del Roland Garros. Emozionatissimo per il traguardo dell'amico, l'ex centrocampista giallorosso (ora al Watford) ha cercato di mantenere il massimo riserbo sul loro legame speciale: «Scusate, ma oggi mi sento perfino a disagio a parlare, vorrei in qualche modo mantenere intime le mie sensazioni e gli scambi con Flavio». Il viaggio era stato pianificato in gran segreto con i fratelli di Cobolli per assistere alla semifinale, poi non disputata per il forfait di Arnaldi.

(...) Quello tra Bove e Cobolli è un legame profondissimo, nato molto prima del successo professionale quando entrambi avevano circa 8 anni. La scintilla è scoccata proprio sui campi di Trigoria: i due hanno infatti condiviso i primi anni nel settore giovanile della Roma, dividendo la maglia giallorossa, gli allenamenti e il sogno comune di diventare calciatori, prima che le loro strade si dividessero tra il calcio e il tennis d'élite.

(...) Negli anni, i due non hanno mai smesso di sostenersi a vicenda: Bove ha seguito Flavio sin dai tornei giovanili di tennis, mentre il tennista è stato presente a Tirana e a Budapest per supportare Edoardo nelle finali europee della Roma. Oggi, davanti alla sfida più importante della carriera dell'amico, per Bove esserci era l'unica scelta possibile: "Flavio si è costruito il suo destino, io sono semplicemente un amico. Essere a Parigi era naturale, dopotutto abbiamo condiviso tanto in questi anni e sono felice di poter far parte della sua famiglia".

(corsera)