Soulé resiste all'Arabia

29/06/2026 07:44

IL TEMPO (F. BIAFORA) - Mati Soulé non ha alcuna voglia di giocare in Arabia Saudita. Nell'ultimo mese il nome dell'attaccante argentino è salito in cima alla lista dei sacrificabili per provare a rispettare i paletti dell'accordo sottoscritto con l'Uefa. Ma a 48 ore dalla data spartiacque del 30 giugno non c'è alcuna situazione avanzata o una cessione imminente. In particolare dalla fine del campionato è aumentata la pressione da parte di alcuni intermediari incaricati di trovare una quadra tra la Roma e le società saudite, oltre che con il calciatore e il suo entourage. Un'insistenza che non ha però scalfito i pensieri dell'ex Juventus, che ha mantenuto sempre la stessa linea nelle ultime settimane: se deve lasciare la Roma vuole restare in Europa. Una sorta di deja vu per Soulè, che a gennaio 2024 (allora indossava la maglia del Frosinone, ma era di proprietà dei bianconeri) era stato corteggiato con insistenza dall'Al-Ittihad. Anche lì fu lui a chiudere la porta, nonostante i vari rilanci della società di Gedda sullo stipendio e un accordo di massima già trovato per il cartellino con la Juventus (30 milioni più bonus). L'esterno offensivo ha ora memorizzato che il club giallorosso non ha la volontà di scaricarlo, ma più che altro è stato messo sul mercato per esigenze economiche. Un addio, anche dopo la chiusura del bilancio 2025/26, non è però da escludere, con i vari club tedeschi che hanno richiesto informazioni che sono rimasti però "spaventati" dalla richiesta di 40 milioni complessivi fatta da D'Amico. Una cifra che andrebbe poi vista al ribasso, vista una doppia clausola stabilita al momento dell'acquisto effettuato da Ghisolfi e Souloukou. Alla Juventus spetta infatti il 10% del profitto realizzato dalla Roma rispetto a quanto corrisposto per l'acquisto (comprensivo dei bonus scattati). Inoltre lo stesso calciatore ha diritto, in caso di vendita, ad un 4% sul profitto ottenuto dalla Roma (qui nel conteggio rientrano anche le varie commissioni pagate). Come tante altre trattative effettuate con il mondo arabo hanno insegnato, non è mai da escludere che un maxi-rilancio sull'ingaggio faccia vacillare Soulé e il suo procuratore sulla destinazione saudita. Al momento però c'è assoluta fermezza su un trasferimento di questo tipo. La Roma si avvia quindi, salvo colpi di scena, a chiudere senza la partenza di alcun big la prima fase del mercato. Negli scorsi giorni infatti alcuni agenti si sono avvicinati per provare ad impostare delle trattative riguardanti SvilarPisilli e Wesley. Non c'è stata però da parte della dirigenza giallorossa (e anche da parte degli stessi giocatori) alcuna ipotesi di apertura ad una separazione: Sono tutti elementi che Gasperini reputa fondamentali per migliorare il risultato della sua prima stagione nella Capitale. L'arrivo del 1 luglio segna pure l'avvio del motore del mercato in entrata, rimasto in secondo piano - non di certo abbandonato - per evitare di dare segnali negativi all'Uefa in merito alla solita questione del Settlement Agreement. L'obiettivo numero uno è indiscutibilmente Greenwood, con la Roma che oltre a lui è a caccia di un altro esterno d'attacco e di un laterale per le fasce del centrocampo. Si guarda pure a un difensore centrale mancino che possa sostituire Hermoso in caso d'emergenza.