Di Bruno non ce n'è più uno. Conti lascia il club dopo 54 anni. Ora possibile ruolo da testimonial

01/07/2026 08:44

Bruno, Nettuno e centomila. Bruno è Conti, ovviamente, quello che viene da Nettuno e che ieri ha lasciato Trigoria per l'ultima volta dopo centomila, si fa per dire, ruoli ricoperti e giorni passati all'interno della Roma. Una storia lunga 54 anni che, almeno formalmente, si è conclusa dopo il mancato rinnovo di contratto. Anche se separare Conti e la Roma rimane un esercizio impossibile, perché Bruno per la Roma è stato tutto. Da giovane promessa arrivata dal mare e strappata al baseball a scopritore di innumerevoli talenti, passando per la maglia col numero 7 sulla schiena e lo scudetto sul petto, fino alla giacca indossata dietro la scrivania o, quando il club ne ha avuto bisogno, in panchina. Senza dimenticare, ovviamente, la parentesi azzurra, con il trionfo dell'Italia a Spagna '82 vissuto da protagonista, tanto da meritare il soprannome di Marazico. [...]

L'idea dei Friedkin, in realtà, inizialmente era un'altra. Qualche settimana fa, infatti, il club ha chiesto a Bruno di proseguire insieme un'altra stagione, sempre nel vivaio che in 35 anni Conti ha plasmato, ma come spalla del prossimo responsabile del settore giovanile. A proposito di questo, Massimo Margiotta rimane il nome favorito, ma al momento ha ancora un anno di contratto con l'Hellas Verona e la società, che negli ultimi tempi ha avuto priorità diverse, valuta anche altri profili. Per quanto riguarda la proposta fatta dai Friedkin, Conti ha ringraziato ma poi ha rifiutato, anche spinto da motivi familiari. [...]

Tornando a Bruno, è ancora presto per dire se alla fine Conti e i Friedkin troveranno un accordo, facendo indossare a Marazico l'ennesimo vestito dentro alla Roma. Quello da testimonial, nel caso specifico, un po' come era stato immaginato per Francesco Totti. Del resto il centenario, senza di loro, sarebbe un controsenso.

(Corsera)