08/07/2026 08:05
La somma è di quelle che fanno tremare i polsi: un pelo meno di 314mila euro. È quanto la seconda sezione del Tribunale civile di Roma ha stabilito come cifra del risarcimento danni (219.500 euro) e spese legali varie (21.886 euro) che uno degli occupanti delle aree di Pietralata dovrà versare al Campidoglio per tutti gli anni di occupazione abusiva. [...] La questione ovviamente nasce quando parte il progetto stadio della Roma a Pietralata. I terreni sono di proprietà pubblica, del Comune, ma sono occupati. Ci sono sopra 3 nuclei familiari. Che però quei terreni li posseggono non come proprietari ma come «detentori precari con l'obbligo del rilascio immediato a semplice richiesta del Comune di Roma». Al momento di far entrare la Roma sulle aree iniziano le cause. I tre nuclei familiari tentano la carta dell'usucapione, cioè dell'acquisizione della proprietà delle aree mediante il possesso prolungato nel corso degli anni (20). Le prime cause vanno male per i ricorrenti e, ad agosto 2024, arriva lo sgombero. Ed è anche uno dei primi momenti di tensione con la galassia "No Stadio" che urla come slogan che si cacciano via intere famiglie per fare uno stadio (poi, lo stesso copione si ripeterà con la difesa dell'attività di autoricambi e, solo dopo, diventerà la difesa del bosco delle fate). [...] La giudice che ha emanato la sentenza, nel ricostruire la vicenda, scrive: «Acclarato che l'unico titolo di godimento vantato in giudizio dalla parte attrice in effetti non sussistesse, non avendo la parte attrice in usucapione dimostrato i fatti costitutivi della domanda, va da sé che debba riconoscersi, in favore di Roma Capitale, un credito risarcitorio per l'occupazione dei cespiti meglio descritti in atti, per via dell'occupazione perpetrata senza titolo». Tradotto dal forbito linguaggio della giurisprudenza: visto che chi ha presentato ricorso non ha dimostrato il proprio diritto ad ottenere l'usucapione, vuol dire che ha occupato abusivamente gli immobili e quindi deve essere riconosciuto al Comune un risarcimento. Andando a stringere, per stabilire la cifra la giudice fa «riferimento ai valori locativi espressi da immobili aventi omologhe caratteristiche» cosa che si traduce in llmila euro annui da moltiplicare per 26,5 che è il numero di anni, dal 1997 al 2024, in cui si è verificata l'occupazione abusiva. C'è poi un dettaglio importante che sembra suggerire che chi ha perso il ricorso non deciderà di domandare un secondo grado di giudizio: a ridosso dell'udienza, i ricorrenti avevano depositato «una nota di rinuncia agli atti del giudizio» chiedendo che la causa venisse estinte. Tuttavia, come la giudice ha ricordato, perché la rinuncia abbia effetti deve essere accettata dalla controparte, in questo caso il Campidoglio che invece non l'ha accettata. [...]
(Il Messaggero)