21/07/2026 07:34
Alla Fiorentina nessuno è incedibile, neppure Moise Kean. Fabio Paratici è stato chiaro fin dalla conferenza stampa di fine stagione: l'attaccante azzurro è considerato un giocatore importante sia dalla dirigenza sia dal nuovo allenatore Fabio Grosso, ma se arrivassero offerte irrinunciabili verrebbero prese in considerazione. Ecco perché in casa viola già da tempo si stanno guardando intorno anche per una punta, con l'obiettivo di non farsi trovare impreparati se qualcuno dovesse presentarsi con 40 milioni per Kean. [...]
Tra le tante piste (Paratici è solito lavorare su più tavoli) nelle ultime ore si è scaldata quella che porta ad Artem Dovbyk, centravanti ucraino in uscita dalla Roma. Un'operazione da una ventina di milioni che la Fiorentina potrebbe sostenere senza problemi in caso di cessione di Moise. In attacco la strategia della Viola è sempre stata chiara: se Kean resta, Piccoli può partire ma solo in prestito (piace molto alla Lazio). Se invece sarà la punta della Nazionale a salutare, allora il ragazzo scuola Atalanta rimarrà, però servirà comunque un sostituto all'altezza, pronto per fare il titolare. Ecco perché il nome di Dovbyk, per cui erano già stati fatti dei sondaggi, può tornare in auge. L'ucraino è da tempo nella lista dei partenti e dopo una stagione fatta più di ombre che di luci non vede l'ora di rilanciarsi.
La Fiorentina inizialmente aveva pensato a un prestito, la Roma però ha bisogno di monetizzare e quindi preferisce una soluzione a titolo definitivo, anche a costo di fare una piccola minusvalenza. La valutazione è intorno ai 18-20 milioni, il giocatore è stato offerto a diverse squadre e tra quelle interessate c'è il Genoa dell'ex romanista Daniele De Rossi. Dovbyk sarebbe una scelta «alla Kean», ovvero andare a prendere un attaccante reduce da una stagione con solo 3 reti (Moise addirittura zero nell'ultimo anno alla Juventus) per farlo tornare a brillare come un tem-po, quando al Girona viaggiava a più di venti gol a stagione, grazie a Grosso. Un ostacolo potrebbe essere l'ingaggio: Dovbyk guadagna meno di Kean (3,5 milioni all'anno) ma senza i benefici del Decreto Crescita.
(Gasport)