22/07/2026 11:35
Prima pronto allo sbarco a Roma, poi diretto verso Riad, infine a casa a pensarci su. La telenovela Summerville ieri si è arricchita di un nuovo capitolo.
Stavolta ricchissimo, al limite dell'incredibile, quasi come fosse un romanzo. Alla fine la verità arriverà oggi e molto probabilmente l'ala olandese deciderà di accettare l'offerta dell'Al Hilal. Ma i colpi di scena in questa trattativa sono all'ordine del giorno. E allora mai dire mai, fino alla fine. Insomma, ieri per la Roma era davvero tutto fatto. O almeno così sembrava. Nel senso che a Crysencio Summerville mancava solo di salire sull'aereo che il club giallorosso gli aveva mandato in mattinata a Rotterdam, per poi sbarcare nella Capitale. Ed invece quel volo l'ala olandese del West Ham non lo ha mai preso. Sospetto era anche il temporeggiare del club inglese, a fronte dell'ultima offerta giallorossa, con la Roma che aspettava una risposta al massimo in mattinata. Risposta che non è arrivata e il perché lo si è capito strada facendo, con gli arabi dell'Al-Hilal che sono poi piombati sul giocatore verso l'ora di pranzo, presentando un'offerta shock, difficile da rifiutare. [...] Francamente, impossibile per la Roma competere su cifre come queste, con il ds Tony D'Amico che in precedenza aveva fatto davvero il massimo per assicurare il giocatore alla Roma, arrivando a offrire 47 milioni più 4 di bonus al club inglese e un contratto da 4,2 al giocatore. Il che, sostanzialmente, voleva dire che Summerville sarebbe stato il calciatore più costoso della storia della Roma e anche quello più pagato dell'attuale rosa. Chiaramente, però, l'offerta della squadra di Simone Inzaghi ha cambiato l'intero scenario. Summerville alla fine si è preso altro tempo, anche perché sembra che la famiglia non sia convinta al 100% della scelta araba. La Roma lo ha dato come perso, a fronte di un'offerta impareggiabile. Ma Gasperini è tornato alla carica richiamando il giocatore in serata, esattamente come i Friedkin si sono mossi con la proprietà del West Ham per cercare di mediare. A conti fatti la possibilità che Summerville riapra ai giallorossi è veramente minima, ma non nulla come invece sembrava ad un certo punto della giornata di ieri. A Trigoria però sono con la coscienza a posto, è stato fatto tutto il possibile per chiudere un affare che all'inizio sembrava anche impossibile da pensare. Adesso i giallorossi vireranno altrove, su altri profili. Garnacho ha una trattativa aperta con l'Aston Villa, su Endrick sembra essere arrivato il veto di Mourinho. E allora il primo nome sul taccuino di D'Amico è quello di Antonio Nusa, il norvegese del Lipsia, uno che ha una valutazione di almeno 40 milioni di euro. Ma a questo punto il costo non è più un problema, la Roma quei soldi ce li ha. Bisogna solo capire su chi vuole metterli. Un altro nome che piace, ad esempio, è quello dell'altro norvegese, Andreas Schjelderup del Benfica, anche se è considerato un profilo un gradino più in basso dei vari Greenwood. Summerville o Nusa. E poi? Ci sono i baby, con il senegalese del PSG Ibrahim Mbaye e il tedesco del Colonia Said El Mala. Il primo costa una trentina di milioni, ma il PSG non vuole venderlo e in caso lo darebbe solo in prestito. Il secondo, in-vece, viene valutato circa 50 milioni. E a Trigoria a quelle cifre ci pensano su, considerando che stiamo parlando di un 19enne e non di un giocatore già strutturato come sarebbe stato invece Summerville.
(gasport)