ATALANTA-ROMA: le pagelle

15/02/2009 19:27

DONI 5,5: Passa il primo tempo senza compiere un intervento degno di nota, con l'Atalanta che prende in mano la partita senza mai tirare in porta. Nella ripresa si supera sul colpo di testa di Ferreira Pinto, poi subisce tre tiri e tre gol, senza colpe eclatanti ma senza neanche dare troppa sicurezza ad una difesa allo sbando.

MOTTA 5,5: Meno timido rispetto all'esordio, complice anche l'aria di casa, spinge comunque poco nel primo tempo. Leggermente meglio nella ripresa, è anche l'autore dell'unico, vero, tiro della Roma che costringe ad una parata degna di nota Consigli.

JUAN 4: L'aria della nazionale deve fargli molto male perché inanella l'ennesima prestazione disastrosa al rientro dopo la convocazione col Brasile. Non indovina un anticipo, viene irriso da Doni che lo supera in tutti i modi conosciuti facendogli fare la figura del ragazzino alle prime armi.

MEXES 4,5: Appena meglio del compagno, ma era obiettivamente impossibile fare peggio, incappa in una giornata no sotto tutti i punti di vista. Costantemente in ritardo, soffre terribilmente Floccari e i micidiali inserimenti dei centrocampisti bergamaschi senza mai riuscire a trovare le contromosse adeguate.

TONETTO 4: Impalpabile, subisce un martellamento costante da parte di Ferreira Pinto che sulla destra fa ciò che vuole per novanta minuti. Davanti non si vede mai, anche perché i compagni lo cercano raramente, e l'unica volta che gli arriva un pallone tra i piedi lo calcia direttamente al Rigamonti.

PERROTTA 4,5: Il meno peggio fino al colpo di testa finale, quando rimedia un giallo per proteste e un rosso per un fallo di frustrazione che costringerà Spalletti ad inventarsi il centrocampo contro Siena stanti le squalifiche di , oltre alla sua.

4,5: Travolto dalla rapidità degli avversari che lo aggrediscono senza mai lasciargli il tempo per la giocata. Ci mette del suo sfoderando una prestazione mediocre, non riesce a dare una mano alla difesa (che ne avrebbe un gran bisogno) e rimedia anche un giallo pesantissimo. Un turno di riposo gli farà sicuramente bene per tirare il fiato.

BRIGHI 4: Quasi impossibile da giudicare. Non tocca un pallone per tutta la partita, perde nettamente il confronto con l'aggressività del centrocampo orobico e, se nel primo tempo abbozza un timido pressing, dopo il gol di Capelli esce dal campo con più di mezz'ora di anticipo.

PIZARRO 4,5: Il campo da campionato di promozione dell'Azzurri d'Italia non favorisce certo le sue caratteristiche tecniche, ma il cileno fa di tutto per irretire i suoi stessi tifosi. Non trova la posizione giusta, arretra troppo spesso sulla linea di allungando pericolosamente la squadra e quando avanza non è mai lucido per servire l'ultimo passaggio a e Vucinic. Spalletti vorrebbe cambiarli tutti ma, complice una panchina imbottita di giovani senza presenze in A, l'unico a pagare è il Pek. Dal 57'BAPTISTA 5,5: Non fortunato, entra e appena sessanta secondi più tardi l'Atalanta chiude definitivamente i conti. Nel totale deserto giallorosso tenta qualche sporadica iniziativa, anche lui senza mai rendersi pericoloso.

TOTTI 4,5: Una delle peggiori prestazioni del , si vede solo con un tiro sbilenco in scivolata nel primo tempo, poi il nulla. Impreciso in fase di rifinitura, nullo in zona gol, non ci mette neanche quel minimo di grinta e cattiveria agonistica che da un giocatore come lui è lecito attendersi, finendo così col naufragare insieme al resto della squadra.

VUCINIC 4: Ammirevole la sua perseveranza nel farsi cogliere in fuorigioco trenta volta nei primi quarantacinque minuti. Nell'unica occasione del primo tempo non rischia la conclusione di sinistro e sciupa tutto, nella ripresa Spalletti telefona alla redazione di Chi l'ha visto per rintracciarlo. Invano.