LA SFIDA NELLA SFIDA: Nzonzi vs Mandragora

24/11/2018 00:05

LR24.IT (Federico Leoni) - Dopo due settimane di sosta torna la Roma, che ricomincerà la sua rincorsa al vertice dalla Dacia Arena. Contro l'Udinese, gli uomini di vogliono bissare l'ultimo successo contro la Sampdoria, per arrivare al meglio allo scontro di contro il . Di fronte, appunto, la squadra friulana, rivoluzionata dopo l'addio di Velazquez e l'arrivo di Nicola. Una sfida che si giocherà soprattutto in mezzo al campo, dove giganteggiano i muscoli e la qualità di Nzonzi da una parte, e Mandragora dall'altra.

POLPO MARATONETA - Arrivato sotto la luce dei riflettori, Steven Nzonzi ha impiegato un po' per prendersi definitivamente il centrocampo giallorosso. Esperienza sulle spalle e un'etichetta da Campione del Mondo da difendere. Con queste premesse è arrivato nella Capitale, sponsorizzato da Monchi e ben accettato da . Dopo la sciagurata gara di San Siro contro il Milan, le sue prestazione sono andate in crescendo, fino a diventare, complice l'assenza di De Rossi, insostituibile per il tecnico abruzzese. Raramente strappa l'occhio, ma le sue qualità, in mezzo al campo, si fanno sentire. Tanti palloni recuperati e pochi persi. Un giocatore dal modo di giocare semplice ma efficace. Un motore inesauribile, dato che guardando le statistiche risulta essere il calciatore della Roma che corre di più, con una media superiore agli 11 km percorsi a partita. Cuore, grinta e tecnica da mettere in campo anche contro i bianconeri.

UDINE PER CRESCERE - Quella dell'Udinese, da sempre, è scuola di talento. Sono tante le promesse cresciute e sbocciate all'ombra della Dacia Arena. Tra queste c'è Rolando Mandragora, arrivato questa estate dal Crotone via . Ha fatto discutere il prezzo pagato da Pozzo per accaparrarselo dai Campioni d'Italia, circa 20 milioni. Reduce da un'ottima stagione con il Crotone, nonostante la retrocessione dei pitagorici, nello scorso giugno è arrivato per lui anche l'esordio in Nazionale, nella prestigiosa amichevole contro la Francia. Anche quest'anno un avvio positivo. Tolto il turno di , infatti, mai Velazquez ha rinunciato a lui. Con ogni probabilità sarà al centro anche del progetto di Nicola, il tecnico che lo ha lanciato nel calcio che conta. Una discreta tecnica individuale, e una duttilità non indifferente, lo rendono uno degli elementi più interessanti dell'Udinese. Un Udinese che vuole ripartire, e che vuole schiodarsi dal quart'ultimo posto in graduatoria.